Utilizzare correttamente i Social per promuoverti

da | Nov 8, 2020 | MyWebBlog

Sei su tutti i principali Social Network, ma nessuno legge i tuoi post o hai poche interazioni? Probabilmente hai commesso qualche errore! Vediamo insieme come salvare la situazione e dare visibilità al tuo brand!

Ecco alcuni temi da analizzare per ottenere obiettivi specifici di notorietà, visibilità e fidelizzazione degli utenti online, affinché possano acquistare i nostri prodotti o servizi:

 

 

 

 

 

Impostazione immagine del profilo

 

Partiamo dalle basi. Per impostare la nostra immagine profilo correttamente, dovremo seguire alcuni parametri specifici, in base al Social Network che stiamo utilizzando. Ricorda che è la prima cosa che un potenziale follower vedrà non appena atterrà sul nostro profilo, dunque è bene prestare attenzione al formato e a ciò che vogliamo comunicare tramite l’immagine scelta. Il formato di un’immagine profilo per Instagram, ad esempio, dovrà essere quadrato (180×180), nonostante verrà visualizzato in forma circolare. In ogni caso, ti consiglio sempre di utilizzare un logo come immagine del profilo; in questo modo gli utenti ogni volta che vedranno quell’immagine sapranno subito ricollegarla al tuo brand. Questo è un processo visivo fondamentale per la comunicazione volta al miglioramento della notorietà online. Non inserire scritte, nomi, frasi, difficilmente leggibili: queste potrai aggiungerle nelle informazioni sulla tua bio. Ottimizza la tua immagine evitando di tagliarla o comprimerla per farla stare esattamente al centro.

Se sei un libero professionista (ad esempio, un medico, un fisioterapista, un avvocato, etc.), puoi inserire una tuo foto che ti rappresenti in cui dovrai essere facilmente riconoscibile. Dunque, per Instagram, scegli un un primo piano o un mezzo busto, poiché apparirà molto piccola, soprattutto se visualizzata tramite smartphone. Lo stesso consiglio vale anche per Facebook, LinkedIn e Twitter, anche se su questi Social l’immagine può essere visionata anche nelle sue dimensioni originali. Se utilizzi più Social, sfrutta la stessa immagine per tutti, cosi che risalti la coerenza tra i vari canali e sia più semplice per gli utenti identificarti.

 

Utilizzo degli hashtag su Instagram

 

Quando pubblichiamo una foto o un’immagine su Instagram, abbiamo la possibilità di inserire anche degli “hashtag”, cioè delle parole identificative che l’algoritmo della piattaforma sfrutta per “catalogare”, o meglio “etichettare” i vari post per rendere più semplice la ricerca. Parliamo quindi, di uno strumento “aggregatore” per argomenti. Per creare un hashtag basta scrivere il simbolo cancelletto (#), seguito da una parola di tuo interesse. Abusare degli hashtag però può giocare a tuo sfavore. In che modo? Beh, prima di tutto, inserire hashtag fuori dal contesto del tuo post non avrebbe senso e potrebbe confondere gli utenti di Instagram. Ecco un esempio: mettiamo di avere un negozio di abbigliamento e di voler postare un’immagine di alcune gonne della nostra nuova collezione autunno-inverno. Sotto la didascalia, andremo ad inserire alcuni hashtag come #shoes #fashion, #beautiful #goodmorning #Italy #holiday.

Anzitutto, se il nostro pubblico è prettamente costituito da clienti e follower italiani, è sconsigliato utilizzare parole in lingua straniera, per evitare di essere nascosti dall’algoritmo ad utenti realmente interessati ai nostri prodotti, che magari, proprio in quel momento stanno cercando #gonneautunnoinverno #nuovecollezioniabiti #gonnerosa. In questo modo abbiamo tagliato fuori una grossa fetta di pubblico che poteva essere convertito in potenziale cliente. Questo perché la funzione “aggregatrice”, ci ha catalogati in argomenti troppo vasti per essere trovati facilmente. Otterremo magari molti like, ma l’interesse verso il nostro brand sarà in realtà pari a zero.

Come utilizzare gli hashtag in maniera corretta? Potrai inserire massimo 30 hashtag (ma è sempre meglio limitarsi a una decina o poco più), attinenti al tema del tuo post e che rientrino tra quelli che hanno tra 50.000 e i 2.000.000 contenuti pubblicati. Al contrario di quanto si pensi infatti, utilizzare hashtag troppo popolari, ti farà solamente finire nel “mucchio”, senza essere veramente visibile e quindi, facilmente individuabile da un possibile nuovo follower.

 

I contenuti su Facebook, Instagram e Twitter

 

La domanda che tutti ci poniamo quando ci troviamo sul nostro profilo Facebook, Instagram o Twitter: che tipo di contenuti è meglio pubblicare? Quanto scrivere? Ecco, quello che posso dirti innanzitutto, è che la comunicazione sui Social deve essere necessariamente rapida, chiara ed esaustiva. Questo perché soprattutto negli ultimi anni, gli utenti utilizzano queste piattaforme soprattutto tramite mobile, mentre sono in viaggio, mentre si recano a lavoro, o mentre sono…in bagno.

Ebbene si, non nascondiamolo! I Social sono prettamente un mezzo di distrazione quando non sappiamo cosa fare. Quindi, è quasi d’obbligo, scrivere post brevi e concisi, dove si arriva direttamente al punto. Il resto sarà esplicato dall’immagine o dal video che pubblicheremo all’interno del post. Diverso è il discorso delle “Stories”. In questo caso specifico, data la durata della visualizzazione delle Storie, non si possono inserire testi troppo lunghi e complessi. L’immagine o il video parleranno da sé. Ti basterà solo inserire una piccola frase esplicativa, un luogo o un’hashtag (puoi utilizzare anche gli altri tantissimi widget o adesivi a disposizione). Nel caso di Twitter, siamo addirittura “costretti”, dato che esiste un massimo di caratteri specifico. Ma possiamo ovviare al problema grazie ai nuovi aggiornamenti rilasciati, e cioè le Storie e i Tweet vocali.

 

Le immagini nei post e nelle Ads

 

Come dovrebbe essere un’immagine sui Social? La regola base da seguire è evitare immagini o foto sfocate, decentrate e senza un vero e proprio soggetto in evidenza. Per quanto riguarda il formato, è importante creare durante l’ottimizzazione delle Ads, più tipologie, in base ai dispositivi sui quali vogliamo che appaia la nostra inserzione: pertanto, se il nostro post sponsorizzato dovrà essere visto dagli utenti via mobile, il formato sarà quadrato o verticale (se l’inserzione è settata per una Story). Nelle inserzioni, e se possibile, anche nei post redazionali, evita l’eccessivo testo all’interno dell’immagine. Nelle caso delle inserzioni, le immagini di questo tipo, verranno penalizzate; in linea generale, creano confusione a scapito della comprensione del contenuto.

 

 

 

esempio inserzione facebook

Il tuo pubblico

Prima di iniziare la tua avventura sui Social Network come Azienda, dovrai renderti conto dello stato attuale del settore di tua competenza, dei competitor che affollano questo mercato, dei tuoi punti di forza e di debolezza, delle opportunità che ti si prospettano e in particolare, del tuo target – obiettivo: il pubblico a cui vuoi rivolgerti. Si tratta di un discorso che approfondiremo in un successivo articolo, data la vastità dell’argomento, ma ora voglio darti qualche dritta generale per non farti cogliere impreparato.

Per prima cosa, individua la tua Mission Aziendale e gli obiettivi che vuoi raggiungere; fatto questo, chiediti a cosa servano i tuoi prodotti o servizi che vuoi proporre e fai una ricerca per parole chiave (puoi utilizzare anche uno tra i due strumenti citati in questo articolo ), per capire quanto è forte l’interesse per l’acquisto dei tuoi prodotti, quante volte al mese vengono richiesti, e perfino quale è la fascia demografica maggiormente coinvolta e tramite quali dispositivi preferisce acquistare questi prodotti o servizi. Uno strumento che ti consiglio per avere una panoramica completa in base alle tue necessità e ai tuoi dubbi è il tool “Audience Insight”, presente all’interno degli strumenti di Facebook Business Suite.

 

Audience Insight su Facebook for Business

Ecco come si presenta il tool Audience Insight non appena vi si accede

Come puoi intuire, ci sono diversi parametri di cui tenere conto, ma se riuscirai a prendere dimestichezza, otterrai un valido aiuto per le tue misurazioni e statistiche.

Se preferisci misurare le statistiche relative ai post che hai già pubblicato sulla tua Pagina, potrai utilizzare gli Insight presenti nella panoramica delle attività relativa alla stessa.

 

 

 

panoramica Insight della Pagina



                                                  Un esempio dei risultati misurabili tramite gli Insight della Pagina

 

Crea contenuti di valore

Non c’è niente di più errato del pensare che fare pubblicità sui Social significhi tempestare gli utenti con continui messaggi e post promozionali. Quando pubblichi dei post su Instagram, su Facebook o su LinkedIn, i tuoi followers sanno già di cosa ti occupi e quali sono le offerte a loro dedicate. Dunque, non c’è necessità di pubblicare ogni giorno promozioni e avvisi su sconti e offerte speciali, né di ricordare loro che il tuo brand è autorevole o leader in questo o in quel settore specifico. Chi ti segue ha imparato a conoscerti e non ha bisogno di sentirsi dire costantemente quali vantaggi avrebbe acquistando i tuoi prodotti. Allo stesso modo, un nuovo follower, che ancora non sa chi tu sia, e vuole scoprire di più sulla tua Pagina, potrebbe non apprezzare il “bombardamento” di post promozionali, perdendo interesse verso i tuoi profili. Questo perché i tuoi post danno l’idea di poco interesse da parte tua verso tuoi followers.

Ecco perché dovresti alternare post promozionali con contenuti “emozionali”: una frase ad effetto, un “dietro le quinte dell’Azienda”, il racconto di un ricordo legato agli esordi del brand o il ringraziamento ad un cliente per un feedback positivo. Sono tanti i temi da poter utilizzare secondo necessità e contesto. Ti basterà riuscire ad organizzare la pubblicazione dei post seguendo una logica strategica su misura per il target di riferimento (il tuo pubblico) ed essere sempre aggiornato sui trend del momento, da poter sfruttare per realizzare post di attualità, freschi e divertenti, oppure riflessivi e satirici. Se cerchi idee a cui ispirarti per “contenuti di valore”, su Facebook, Instagram, LinkedIn e Pinterest troverai tante idee e “Case History” per la tua creatività. Sia per i post redazionali che per le tue campagne sponsorizzate.

 

Followers: alcuni chiarimenti

 

Quello che è importante capire, è la differenza tra i fan del tuo profilo e “chi mette like” alla Pagina o ai tuoi post. Il like è un’arma a doppio taglio quando si tratta di analizzare le metriche dei nostri canali Social. Spesso chi mette like alla Pagina poi si rivela non essere realmente interessato a ciò che promuovi. Quindi, ti consiglio di dare un’occhiata alle informazioni presenti sulla Home della tua Pagina. Vedrai il numero di like e il numero di follower totali. Sono proprio questi ultimi che contano davvero. E se ci farai caso, noterai che il numero di followers spesso non corrisponde al numero di like. Ciò significa che chi ha messo like alla Pagina, in realtà non segue i tuoi aggiornamenti e non è interessato a quello che pubblichi. Il follower invece ti segue volentieri e interagisce con i tuoi post, pertanto, è davvero coinvolto dal tuo brand.

Quando apri per la prima volta un profilo su Facebook o su Instagram, l’errore comune è quello di invitare i propri amici e parenti. Ricorda sempre che ai tuoi genitori e ai tuoi amici, non interessa la tua Pagina, e non acquisteranno mai i tuoi servizi! Anzi, di contro, i loro like sfalseranno le misurazioni e le statistiche delle pubblicazioni. Cerca piuttosto di ideare e mettere in atto una strategia di comunicazione per ottenere maggiore notorietà (Brand Awareness); in questo modo, otterrai followers AUTENTICI, al quale proporre contenuti personalizzati e coinvolgenti.

 

Il Piano di comunicazione e il Calendario editoriale

 

Ogni strategia di pubblicazione online, ha bisogno di un Piano di comunicazione, nonché di un Calendario editoriale. Ma cosa vuol dire? Si tratta di un metodo di programmazione e suddivisione di temi e contenuti da pubblicare sui nostri canali Social. La costruzione di un Piano di comunicazione prevede una serie di contenuti suddivisi per step, ed elaborati in base a precise strategie per raggiungere obiettivi specifici (lead generation, conversioni, installazioni dell’ app, etc.). Una volta definito il Piano di comunicazione (tone of voice, canali su cui operare, tematiche da affrontare, frequenza delle campagne, obiettivi e target di acquisizione), si può passare alla redazione di un Calendario editoriale. Qui potrai definire giorno per giorno, settimana per settimana o mese per mese, quando e cosa pubblicare sui Social: un meme, un video, una citazione, una Storia o una promozione, etc. Puoi creare anche due Calendari distinti per ogni canale. Nel calendario, segnerai giorno e ora delle pubblicazioni e seguendo queste indicazioni saprai sempre cosa fare, ottimizzando i tempi di programmazione e organizzazione.

 

Le tempistiche di pubblicazione sui Social

 

Riallacciamoci al discorso Calendario editoriale: quando è meglio pubblicare un post? L’orario conta molto? Beh, dipende. Io sono del parere che, in base al tipo di Azienda, e quindi al pubblico a cui si rivolge, si debba definire una tempistica precisa di pubblicazione. Generalmente però si propende per orari in cui la maggioranza degli utenti siano liberi da lavoro o altre distrazioni. Quindi parliamo della pausa pranzo e del dopo cena in particolare.

Un ristorante che vuole promuovere la sua attività d’asporto e consegna a domicilio, può scegliere due fasce orarie differenti: la pausa caffè (10.30/11.00) o l’ora di pranzo (12.30 -13.00) per pubblicare i suoi post. In queste fasce orarie infatti, un ipotetico utente a lavoro, mentre spulcia velocemente il suo smartphone, vedrà apparire un post dedicato ad un bel menù da asporto proprio nelle vicinanze del suo ufficio. Quindi sarà più propenso ad ordinare subito il suo menù. All’ora di pranzo, lo stesso post potrebbe ottenere meno visualizzazioni e meno ordini, in quanto ci si è già organizzati per mangiare. Lo stesso ristorante potrebbe pubblicare il suo menù verso le 18.00 -19.00, attirando quei clienti che non hanno voglia di cucinare e non sanno cosa mangiare, soddisfando anche in questo caso, un bisogno istantaneo.

Un’inserzione può invece essere pubblicata in più fasce orarie, in modo da comparire almeno da 1,5 a 3 volte (il massimo secondo me, per evitare di essere troppo assillanti e ottenere l’effetto opposto) per utente nell’arco della giornata. L’inserzione rimarrà quindi impressa nell’utente, che ricorderà il nome del ristorante e deciderà se prenotare un ordine il giorno stesso o in un secondo momento. Il locale avrà comunque ottenuto l’effetto sperato.

 




 

Follow Unfollow

 

Voglio concludere parlando brevemente di un tecnica molto utilizzata su Instagram, per acquisire nuovi followers. Il Follow & Unfollow consiste sostanzialmente, nel seguire uno o più utenti e, una volta che questi ultimi ricambiano il follow, smettere di seguirli dopo qualche giorno. Si tratta di un trucchetto che da qualche anno ha preso piede su Instagram, al punto che molti utenti utilizzano anche dei bot per attuare questa “strategia”. Lo scopo è ovviamente, quello di aumentare i propri followers ma al contempo, mantenere basso il numero dei profili seguiti. Questa tecnica è decisamente contraria al regolamento di Instagram, ma ciò non toglie che venga praticata sempre più spesso.

follow-unfollow-strategie-daevitare

Cosa succede nel momento in cui decidi di applicare il Follow & Unfollow? Utilizzare i bot potrebbe essere un vantaggio? In realtà, anche se un bot automatizzato esegue le azioni che potresti eseguire manualmente in maniera più rapida, allo stesso tempo, questo potrebbe seguire profili che non fanno parte del target di tuo interesse, influendo sulla tua notorietà e la crescita del tuo account. Instagram infatti, monitora costantemente le interazioni tra i vari profili, per fornirti dati il più precisi possibile su like, coinvolgimento, impressions. In questo modo l’algoritmo può personalizzare la tua esperienza sul Social, suggerendoti il pubblico più adatto con cui interagire e che potrebbe essere maggiormente interessato ai tuoi contenuti.

                                                                          Photo by Georgia de Lotz on Unsplash

Con il follow & unfollow, che sia realizzato manualmente o tramite bot, Instagram può penalizzare l’account, fino ad arrivare a chiuderlo, se si persiste nel compiere questo procedimento.

 

Ti è piaciuto il mio articolo? Hai dubbi su uno degli argomenti citati? Prossimamente, parlerò in maniera approfondita di ognuno di questi temi 🙂   Dammi un feedback nei commenti o scrivimi una mail

 

REGISTRATI PER ESSERE AGGIORNATO OGNI SETTIMANA SUI NUOVI CONTENUTI!

Leggi gli Altri Articoli